9.02.2013

HOLIDAY BLUES O PIÙ COMUNEMENTE DEPRESSIONE POST VACANZA

Bentornati amici,
e quale poteva essere l'argomento di rientro dalle vacanze se non  "la depressione post vacanze" o come amano chiamarla gli Americani Holiday Blues? 
Questo è l'argomento preferito da tutti i meedia, accendete la tv leggete il giornale e troverete, nelle pagine finali post politica e catastrofi mondiali, un articolo dedicato all'argomento con tutti i consigli utili su come evitare o smorzare gli effetti di una  "depressione post vacanze".
Le solite cose, tornate qualche giorno prima dalle vacanze così non dovrete catapultarvi giù da letto alle 6 del mattino, mangiate sano ecc. ecc... 
Dovete sapere che per gli Psichiatri questa "sindrome"non esiste; fatto sta che moltissimi di noi ne soffrono e i sintomi che ci accomunano sono nervosismo, ansia, malumore e tristezza.
La verità è che quello che ci fa sentire tristi al rientro dalle vacanze è senza dubbio sentirci di nuovo prigionieri della città, del posto di lavoro, di sentirsi nuovamente burattini e non più liberi, insomma in vacanza non avevamo obblighi e respiravamo aria pulita guardavamo il sole per strada e non attraverso una finestra e sopratutto frequentavamo gente che volevamo frequentare.
 Siamo noi stessi, liberi di sorridere,di sbagliare,di giocare, non ci dobbiamo preoccupare di essere sempre apposto e sopratutto di essere sempre sotto il giudizio di qualcuno.
Questa "sindrome"colpisce anche quelli che amano il proprio lavoro, attenzione, non colpisce solo chi detesta fare quello che fa e chi si sente completamente inutile nel proprio ufficio, certo le prospettive saranno differenti ma la reazione è identica.
E voi che mi dite ne avete mai sofferto? 

8 commenti:

  1. ECCOMI NE SOFFRO abbondantemente.... sigh :'(

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  2. Non mi sono mai fermata a riflettee sulla cosa, in effetti le due settimane di ferie sono sempre state un pò pochine per farmi disabituare a tutti i meccanismi ecc.
    Il momento duro sto per viverlo ora, dopo quasi 4 mesi di assenza dal lavoro!!
    Prevedo un ritorno durissimo ( e anche io amo molto il mio lavoro, un pò meno i colleghi!) e sicuramente avrò bisogno della tua consulenza!

    ps Benritrovata ^_^

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  3. Ciao Loredana, grazie e ben ritrovata, beh dopo 4 mesi sarà durissima e molto stancante! A disposizione ;) bacioni

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  4. dal mio punto di vista infantile trovo delirante la possibilità di sentirsi prigionieri,inutili e soprattutto di dover vivere per lavorare. Se è così - ed è stranamente così per tante persone - crisi di ansia,panico e sindromi post-traumatiche sono un'ovvia conseguenza. Per eliminare queste cosucce non proprio positive, occorre rimodulare la propria vita; smettere di lavorare 8-10 ore al giorno. Un part time? possibile ma non necessario. La maggior parte del tempo vitale dovrebbe esser speso facendo cose divertenti. Impossibile? Senz'altro per chi non ha mai considerato l'idea di rallentare il ritmo della propria vita. Naturalmente un gran numero di persone dovrebbe prender questa decisione stile bio. La domanda naturale che si pone è perché questo non accada, vacanze a parte.

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    1. Bellissima riflessione e non del tutto infantile, perchè io non credo che lo sia, un pensiero "stilebio" come lo definisci tu a me non sembra affatto infantile, sembra piuttosto riapprioparsi di una vita semplice e rurale, fatta di cose essenziali e non per forza futili. C'è una frase che dice : le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe,non le radici,e le gambe sono fatte per andare altrove.
      Questo mi fa pensare che esistono uomini con le radici e uomini con le gambe. Tu che ne pensi?

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  5. Ciao tesorino, che bello rileggerti!!
    Ne soffro? Sìììììì in realtà quest'anno il ritorno è stato meno traumatico del previsto, probabilmente perché dopo le vacanze al mare ho potuto riposarmi a casa mia, godermela e viverla. Mentre invece ho sofferto tantissimo quando sono stata in America due anni fa per 3 settimane, al ritorno ero completamente depressa, scoppiavo a piangere senza motivo, quando tornavo a casa dal lavoro mi sdraiavo sul divano, accendevo la TV e non facevo niente, non ne avevo né la voglia né la forza.

    Bacissimi e grazie come sempre per questi post illuminanti! Di certo non pensavo che 1) questa sindrome non esistesse per gli psichiatri e 2) che ne soffrisse anche chi ama il proprio lavoro :-/

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    1. Ciaooo Chiaretta! Mi fa piacere condividere quel che so ;), ritornando al tuo commento è normale che tu abbia sofferto così tanto dopo la vacanza in USA, primo perchè era il tuo sogno e secondo perchè ti sei tuffata dal sogno alla dura e triste realtà senza neanche rendersi conto di esserti svegliata!

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